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Isis S.P.A

di Daniel Estulin

CHI FORMA I JIHADISTI? PERCHÈ I SERVIZI SEGRETI LI CONOSCONO E NON LI FERMANO? CHI TRAE VANTAGGIO DALLE TENSIONI IN MEDIO ORIENTE?

ebook disponibile
Pagg.  312
Euro  18
Uscita:  27 settembre 2016
LA TRAMA

Attentati in Francia, Germania, Belgio, Inghilterra: i media gridano allo stato d’assedio, i governi varano misure straordinarie. Eppure, se si seguisse la pista del denaro si scoprirebbe una realtà diversa: chi arma i kamikaze? Chi paga i loro centri di addestramento? Chi guadagna dallo stato di allerta e dal caos che impedisce al Medio Oriente di diventare un interlocutore politico e economico? La risposta è evidente: da sempre i servizi segreti inglesi e americani alimentano i conflitti degli Stati arabi per impedire che diventino troppo autonomi. Fomentare le tendenze più radicali è il modo migliore per assicurarsi il controllo delle risorse. È successo in Iran, Iraq, Egitto, Siria, Afghanistan, quelli che oggi sono i focolai del terrore. Daniel Estulin, documenta la sistematica strategia destabilizzante dell’Occidente, ricostruisce gli interessi dietro la Jihad e spiega che Isis, Al Qaida, talebani e Fratelli Musulmani hanno un’unica matrice: le scuole estremiste finanziate attraverso l’Arabia Saudita (il principale alleato degli angloamericani in Oriente). Le stesse scuole che hanno formato i kamikaze attivi in Europa, molti dei quali erano noti alla polizia. Perché non sono stati fermati? 

L'AUTORE

Daniel Estulin è nato in Unione Sovietica nel 1966. Ex agente del Controspionaggio del KGB, ha dedicato gran parte della vita al giornalismo d’indagine. Particolare attenzione ha dedicato allo studio del Club Bilderberg. I suoi libri sull’argomento si sono rivelati un fenomeno editoriale, con sei milioni di copie vendute nel mondo, pubblicati in 67 Paesi e tradotti in 44 lingue. Ha tenuto conferenze ed è stato insignito della Medaglia d’Oro dell’Università JFK di Buenos Aires per il suo contributo all’umanità. È stato candidato al Premio Pulitzer 2014 per il libro TransEvolution. L’era della decostruzione umana e al premio Nobel per la Pace 2015 per la sua lotta contro l’élite globalizzatrice.