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53 giorni

di Gianpaolo Gambi

IL DIARIO IRONICO E POETICO DELLA QUARANTENA, UN RACCONTO FATTO PER RICONOSCERSI, RIFLETTERE ed ESORCIZZARE LA PAURA CON IL SORRISO.


ebook disponibile
Pagg.  192
Euro  14,90
Uscita:  20 ottobre 2020
LA TRAMA

Cinquantatré sono stati i giorni di isolamento dal mondo che tutti gli italiani, in ogni angolo della Penisola, hanno dovuto affrontare in quella che, fino a pochi mesi fa, sembrava la trama di un film di fantascienza e che all’improvviso si è rivelato il peggiore dei nostri incubi. Quella di Gianpaolo, quarant’anni, napoletano trapiantato a Milano, è una quarantena fatta di piccoli gesti quotidiani, di una convivenza forzata con la compagna Olivia, i vicini antipatici e i dirimpettai da spiare. È una quarantena con poche corse al parco e la spesa al supermercato come unica occasione di socialità, alla ricerca del Sacro Graal della pandemia degli italiani: il lievito di birra. È la quarantena di un instancabile viaggiatore costretto a casa, tra i ricordi di una vita dall’altra parte del mondo e le videochiamate con i genitori dal Sud, che sembra più vicino di quanto non sia mai stato. Sono giorni fatti di incertezze e di rabbia, quella di chi ha perso tutto e di chi teme di non farcela, ma anche e soprattutto di speranza ed emozioni, quelle di un surfista che vuole tornare in acqua, di un attore che vuole tornare in scena, di un uomo felice che vuole tornare a ballare con gli amici. Quelli di Gianpaolo, nel suo appartamento a Milano, sono in realtà i cinquantatré giorni che tutti noi abbiamo vissuto.

L'AUTORE

Gianpaolo Gambi è un attore, autore, conduttore e showman italiano. Volto molto amato di Rai 2, dal 2015 è in onda quotidianamente con Detto Fatto, al fianco di Bianca Guaccero. Napoletano, si trasferisce a Milano per studiare recitazione, danza, mimo e canto, diventando una figura artistica poliedrica. È autore teatrale e ha recitato in numerosi spettacoli, fiction e film per la tv – come Il Grande Torino, Un medico in famiglia, Don Matteo – e il cinema, come Italiano medio, il primo di Maccio Capatonda.