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Cose di cui non abbiamo parlato quando ero una ragazza

di Jeannie Vanasco, traduzione di Annarita Briganti

L’AUTRICE AFFRONTA CON CORAGGIO UN TRAUMA PERSONALE FACENDOSI PORTAVOCE DI TUTTE LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA SESSUALE E PONE UNA DOMANDA SCOMODA E NECESSARIA: È POSSIBILE CHE UNA BRAVA PERSONA COMMETTA UN ATTO TERRIBILE?

UN ROMANZO CHE È UN VIAGGIO CATARTICO PER LIBERARSI DEL MALE; LIBRO DELL’ANNO PER THE NEW YORK TIMES E TIME.

IL 25 NOVEMBRE SARÀ LA GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

ebook disponibile
Pagg.  336
Euro  18,50
Uscita:  16 novembre 2021
LA TRAMA

Jeannie Vanasco fa lo stesso incubo da quando era adolescente. Sogna sempre lui: un ex compagno di scuola a cui era molto legata, un ragazzo di nome Mark. Il ragazzo che l’ha violentata. Quando gli incubi diventano insopportabili, Jeannie decide – dopo quattordici anni – di uscire dal silenzio e affrontare l’origine di quel dolore. E Mark accetta di riprendere contatto con lei, e poi di incontrarla.
Jeannie racconta la loro amicizia, prima e dopo lo stupro, e pone una domanda scomoda e necessaria: è possibile che una brava persona, o qualcuno di cui ti fidi, o che non definiresti certo «un mostro» commetta un atto terribile? E perché troppo spesso le vittime sono portate a minimizzare, giustificare, tacere? Intervistando Mark e ripercorrendo la propria vita dopo quel trauma, Jeannie mostra come quell’abuso l’abbia segnata in maniera indelebile, mette in luce l’inadeguatezza del linguaggio usato per parlare della violenza sessuale e, più in generale, le contraddizioni, le ipocrisie, gli ostacoli che minano ancora il dibattito intorno a questo tema. Il suo memoir è un viaggio doloroso e catartico alle radici del male subito nel privato, ma anche una testimonianza coraggiosa e risoluta con cui dà voce a tutte le donne vittime di violenza.

L'AUTRICE

Jeannie Vanasco vive a Baltimora e lavora come assistente alla Towson University. Ha scritto, tra gli altri, per The Believer e The New York Times. È autrice del memoir The Glass Eye. La sua seconda opera, Cose di cui non abbiamo parlato quando ero una ragazza, è stata nominata libro dell’anno da testate quali il Time e The New York Times.