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Lo sguardo di Odo

di Yann Martel

“Quindici anni dopo Vita di Pi, Yann Martel ci conduce in un altro fantastico viaggio. I tanti lettori del romanzo vincitore del Booker Prize ritroveranno ne Lo sguardo di Odo gli stessi toni e gli stessi temi, in un libro straordinariamente fresco e affascinante” - The Washington Post

Yann Martel conferma di essere uno dei massimi esponenti contemporanei del realismo magico.

Il libro è suddiviso in tre parti; il tema principale è il lutto per la perdita di persone amate, e la ricerca ossessiva di un nuovo senso alla vita.

ebook disponibile
Pagg.  288
Euro  20,00
Uscita:  7 marzo 2017
LA TRAMA

Lisbona, 1904: Tomás, un giovane uomo sconvolto dal dolore per la scomparsa della moglie e del figlio, legge su un vecchio diario la notizia di uno straordinario manufatto che, se scoperto, porterebbe a ridefinire la storia dell’uomo, e a ripensare il nostro rapporto con la natura e con il divino. E si mette a cercarlo. Trentacinque anni dopo, un patologo portoghese, appassionatissimo lettore dei gialli di Agatha Christie, si trova a vivere una notte surreale, in cui è costretto a fare i conti con i momenti più difficili della sua vita, momenti che scopriremo essere direttamente connessi, in modo tragico e beffardo, alla ricerca di Tomás. Cinquanta anni più tardi, un senatore canadese, per sfuggire al dolore del ricordo della moglie morta, si rifugia in un piccolo paese nella regione delle Alte Montagne del Portogallo, dove però si presenta con uno strano compagno, uno scimpanzé. E sarà a questo punto che la ricerca iniziata da Tomás quasi un secolo prima troverà la sua inaspettata conclusione. 

L'AUTORE

Yann Martel, figlio di diplomatici canadesi, è nato in Spagna nel 1963. Attualmente vive a Saskatoon, in Canada. Il suo romanzo, Vita di Pi (prima edizione italiana Piemme, 2003), è stato uno dei più importanti e sorprendenti casi letterari mondiali degli ultimi anni; tradotto in oltre trenta Paesi e vincitore del prestigioso Booker Prize 2002. Nel 2012 il regista premio Oscar® Ang Lee ne ha tratto un film, suo primo esperimento in 3D, che ha riscosso immediato e unanime consenso di pubblico e critica.