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La seconda vita

di Enrico Pedemonte

«un tempo i terroristi sparavano ai computer. poi hanno capito che sono piÙ micidiali di un mitra. enrico pedemonte coniuga violenza, politica e tecnologia in un thriller profumato dalla cittÀ malinconica dove le br si nascondevano in cattedra all'universitÀ: genova» gianni riotta


ebook disponibile
Pagg.  276
Euro  17,50
Uscita:  15 maggio 2018
LA TRAMA

La seconda vita è un romanzo che, attraverso una trama sapientemente costruita e ricca di colpi di scena, ci restituisce l'immagine vivida degli ultimi decenni del Novecento, quando i giovani occidentali erano animati da passioni politiche oggi inimmaginabili. Il romanzo si svolge nello spazio di sette giorni e si sviluppa su due binari paralleli. Da una parte c’è Pietro Lamberti, genovese, brillante scienziato, partito per gli Stati Uniti negli anni Settanta e presto finito a Los Alamos a progettare bombe atomiche, ora rifugiato in un piccolo appartamento di New York per scrivere al figlio John e raccontargli i molti lati oscuri della sua vita. Dall’altra c’è proprio John che, giornalista e attento osservatore, tornato a Genova per indagare su uno strano traffico di materiali radioattivi si trova improvvisamente coinvolto in una situazione inaspettata e grave: mentre avverte un clima di pericolo intorno a sé, vede emergere tracce inquietanti e ambigue della vita del padre e dei suoi amici di un tempo, Nicola, Antonio e Luca. Quattro ragazzi inseparabili che si erano incontrati nel pieno degli anni Sessanta, quando il mondo era rigidamente diviso tra «rossi e neri, comunisti e capitalisti, URSS e USA», e avevano fondato un’organizzazione segreta che identificava negli Stati Uniti il nemico da abbattere: una scelta che avrebbe condizionato la vita dei quattro fino alle estreme conseguenze. Ed è proprio questo che Pietro - dal suo rifugio newyorchese - continua a raccontare al figlio: la sua vita ambigua e contraddittoria, il contrasto lacerante tra gli ideali della giovinezza e le esperienze della vita, e il difficile rapporto con gli amici di allora. Pagina dopo pagina, la consapevolezza che il tempo sta per scadere rende la lettera di Pietro al figlio non solo un racconto avvincente ma uno struggente congedo.

L'AUTORE

Enrico Pedemonte (Genova 1950), laureato in fisica, ha lavorato al Secolo XIX, all’Espresso come caporedattore e corrispondente da New York. Poi a Repubblica come caporedattore. Nel 2016-17 ha diretto pagina 99. Esperto di rete e di giornalismo: Personal Media è stato il titolo della sua rubrica sull’Espresso e di un saggio uscito nel 1998 (Bollati Boringhieri). Nell'ultimo libro (Morte e resurrezione dei giornali, Garzanti, 2010), si è occupato della crisi della carta stampata, delle anomalie del giornalismo italiano, delle vie d’uscita possibili.