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I signori del lusso

di Simone Filippetti

RICCO DI INEDITI RETROSCENA, I SIGNORI DEL LUSSO RIPERCORRE LA STORIA DI GIOVANNI TAMBURI & ALESSANDRA GRITTI, ATTRAVERSO UNO SPACCATO DELLA POLITICA ECONOMICA ITALIANA.

QUARANT’ANNI DI PIAZZA AFFARI, DALLA BASTOGI ALLA PIRELLI CAVI DI MARCO TRONCHETTI PROVERA FINO ALLE ALLEANZE E ALLE BATTAGLIE CON CARLO DE BENEDETTI.

Pagg.  256
Euro  17,00
Uscita:  15 gennaio 2019
LA TRAMA

A Porto Santo Stefano alla fine degli anni Settanta inizia la cavalcata di un giovane romano: Giovanni Tamburi. Oggi Tamburi è un guru di Piazza Affari: investitore, merchant banker, consulente, è uno dei registi del successo di Moncler, caso mondiale del lusso, e dello sbarco in Borsa di Eataly di Oscar Farinetti. Dalla Ferrari ai cacciaviti preferiti da Valentino Rossi, da Alpitour a iGuzzini, passando per gli abiti di Hugo Boss e gli yacht della Azimut- Benetti, TIP, Tamburi Investment Partners, un po’ investment bank, un po’ merchant bank, un po’ fondo di investimento, ha messo in piedi un polo del Made in Italy. Ricco di inediti retroscena, I signori del lusso ripercorre quarant’anni anni di Piazza Affari. Non è solo la storia di Giovanni Tamburi & Alessandra Gritti, la donna più importante della finanza italiana, ma anche uno spaccato della politica economica di un Paese che affonda nel declino ma svetta con i suoi marchi. Tamburi ha escogitato un modo per finanziare le aziende: ha coagulato oltre cento famiglie ricche e le ha convinte a investire, invece di portare i soldi in Svizzera.
L’Italia produce gioielli di imprese a cui però una pericolosa ritrosia ad aprirsi e una perenne mancanza di capitali impediscono di fare quel salto a industria globale in grado di sorreggere il Paese. Tamburi e la sua TIP stanno in piccolo cercando di «fare sistema» in un Paese dove è facilissimo litigare e difficilissimo allearsi per contare di più.


L'AUTORE

Simone Filippetti è nato a Gubbio nel 1973 e vive a Milano. Archeologo mancato, ha iniziato a fare il cronista a Roma a il Giornale. Da diciassette anni scrive di finanza per Il Sole 24 Ore. Ha lavorato come corrispondente da New York, dove torna ogni volta che può. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo libro Serenissimi affari (Marsilio), un impietoso ritratto degli imprenditori veneti. Nel 2016 ha vinto il premio «Giornalista dell’Anno» State Street per la migliore inchiesta. Ha curato l’edizione di Le Obbligazioni. Aspetti storici e teorici (Il Sole 24 Ore, 2018). Nel (poco) tempo libero che gli rimane ama coltivare bonsai.