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Ad Auschwitz ho imparato il perdono

di Eva Mozes Kor

L’ODIO INCATENA AGLI ABUSI SUBITI, IL PERDONO CONSENTE DI ANDARE AVANTI SENZA DIMENTICARE QUELLO CHE È STATO

ebook disponibile
Pagg.  216
Euro  17,90
Uscita:  26 settembre 2017
LA TRAMA

Auschwitz, maggio 1944: sulla banchina dei forni crematori, affollata di migliaia di ebrei arrivati dall’Ungheria, un militare osserva due bambine con un identico abito rosso, strette alla mamma. «Sono gemelle?», chiede. Avuta la risposta affermativa, le trascina via. Eva si salva così dalla camera a gas, destinata, con Miriam, a diventare una cavia umana nel laboratorio dove Josef Mengele compie i suoi esperimenti genetici. Ha dieci anni e molta paura. Per sei mesi, insieme ad altre coppie di gemelli, subisce test, trasfusioni, iniezioni di virus e medicinali. Vede i suoi compagni morire a seguito di operazioni e amputazioni. Ma riesce, insieme alla sorella, a sopravvivere fino all’arrivo degli Alleati. A sedici anni è in Israele e dieci anni più tardi negli Stati Uniti: gli incubi sono scomparsi, ma non l’odio per gli aguzzini, la costante sensazione di essere indifesa e impotente. Finché l’incontro con un ex nazista mostra a Eva una nuova strada, il perdono, che libera dal peso del passato non i carnefici, come si crede, ma le vittime, rendendo loro il potere sulla propria vita. L’odio la incatenava agli abusi subiti, il perdono le ha permesso di andare avanti ottenendo anche che due criminali ammettessero le proprie colpe.

L'AUTRICE

Eva Mozes Kor, ebrea nata nel 1934 a Portz, in Romania, ha perso i genitori e due sorelle ad Auschwitz. Insieme alla gemella Miriam è stata sottoposta agli esperimenti del medico nazista Josef Mengele ed è sopravvissuta al campo di stermino. Vive a Terre Haute, nell'Indiana, dove ha creato l’associazione CANDLES (Children of Auschwitz Nazi Deadly Lab Experiments Survivors), un museo dell'Olocausto e un centro educativo. Da trent’anni viaggia in tutto il mondo come testimone dei crimini nazisti, insegnando l’importanza del perdono per superare i traumi personali e storici, un’idea che sostiene nonostante l’opposizione di alcuni ambienti ebraici. Nel 2009, il suo libro per bambini Surviving the Angel of Death è stato un bestseller internazionale. Alla sua storia è dedicato un documentario diffuso in Italia con il titolo La donna che ha perdonato i nazisti. Un nuovo documentario, Eva A-7063, di Ted Green e Mika Brown, è in uscita nel 2018.